2026

30 maggio 2026 / CENNI CRITICI /
invito_DEF_SPAGNULO_2026

VALDI SPAGNULO – LA MATERIA DELL’OMBRA

Studio Masiero – Milano

Valdi calcografico

Luca Pietro Nicoletti

La calcografia occupa per ora una posizione appartata nella ricerca di Valdi Spagnulo, ma gli esiti più recenti promettono ulteriori sviluppi. In un primo tempo, frutto di sporadiche esperienze, egli aveva cercato di tradurre in matrice per la stampa le sculture filiformi e il raddoppio provocato dall’ombra, in un dialogo fra acquatinta e stampa a secco con qualche intervento di acquaforte. L’incontro a Udine con Corrado e Gianluca Albicocco, alla fine del 2025, gli ha fatto invece scoprire le possibilità della materia nella lavorazione della lastra di zinco, e di un assemblaggio articolato che non solo gli consente il ricorso a intarsi di colore dentro un magmatico mondo di ombre, ma fa sì che il foglio recepisca modulazioni epidermiche della superficie, stesure dilavate e satinate inchiostrature di nero intenso e profondo, come tipico nel lavoro della stamperia friulana. Di fatto, si è trattato di ragionare con gli strumenti progettuali del collage, traducendone poi il complesso palinsesto fra acquetinte e lavis, tamponature e stesure a pennello degli acidi di morsura sulla superficie all’acquatinta, intervallati da fondini e lastre sagomate passate sotto il torchio contestualmente alla matrice, in modo da ritagliare delle zone di puro e intenso colore a contrappunto della monocromia. Valdi, infatti, pensa l’opera calcografica con la stessa progettualità̀ empirica e istintiva adottata per i collage di carte con inserti polimaterici. D’istinto, infatti, egli segue un’idea, ma lascia che prenda vita modificandosi lungo il percorso, aprendosi anche a interventi eterodossi: il ruolo ricoperto da frammenti di vetro e lamine metalliche nelle opere grafico-pittoriche, infatti, è svolto qui da carte vetrate inchiostrate e stampate, che durante la genesi delle prime quattro grandi incisioni da Albicocco gli hanno suggerito il motivo per una serie aggiuntiva di monotipi. Egli, del resto, avvicina la matrice da scultore, con gesti larghi e istintivi che intaccano la vocazione geometrica delle masse, come isole o pianeti in lento movimento, tenuti insieme da un’attrazione verso il centro più forte di qualsiasi deriva ordinata o diagonale. La sovrapposizione dei piani, talvolta virtuale ma spesso effettiva nello stesso assemblaggio della matrice con le sue appendici, crea una spazialità̀ fluttuante, che rompe gli schemi razionali con effetti drammatici: l’ombra della scultura, qui, appare intensamente in controluce.


Valdi Spagnulo Materia dell’ombra – Studio Masiero – Milano 2026

30 maggio 2026 / NEWS /
SPAGNULO_MASIERO_2026

COMUNICATO STAMPA

VALDI SPAGNULO

Materia dell’ombra

a cura di Luca Pietro Nicoletti

inaugurazione 21 maggio alle ore 18.30 – 21 maggio – 3 luglio 2026

Studio Masiero, via Villoresi 28, Milano

Giovedì 21 maggio alle ore 18.30 lo Studio Masiero presenta Materia dell’ombra, nuova mostra personale di Valdi Spagnulo a cura di Luca Pietro Nicoletti. Terzo appuntamento espositivo dell’artista negli spazi milanesi della galleria, la mostra riunisce un nucleo di opere recenti che segnano un nuovo sviluppo nella sua ricerca, introducendo con forza il linguaggio della calcografia e del monotipo accanto a carte e sculture di ultima produzione. Nato dal confronto con Corrado e Gianluca Albicocco della storica stamperia di Udine, questo nuovo ciclo di lavori si allontana temporaneamente dai materiali che hanno reso riconoscibile il percorso di Spagnulo — ferro, vetro e plexiglass — per concentrarsi sulle possibilità espressive della matrice incisa e della carta. Sebbene realizzate attraverso un medium inedito rispetto alla sua pratica abituale, queste opere mantengono intatta la riconoscibilità del linguaggio di Valdi, trasferendo nella dimensione calcografica le stesse tensioni materiche e spaziali della sua ricerca scultorea: segni, tensioni, ombre e stratificazioni continuano infatti a costruire spazi instabili e dinamici, sospesi tra equilibrio e vibrazione materica. Come osserva il curatore Luca Pietro Nicoletti nel testo che accompagna la mostra, l’artista “avvicina la matrice da scultore, con gesti larghi e istintivi che intaccano la vocazione geometrica delle masse, come isole o pianeti in lento movimento, tenuti insieme da un’attrazione verso il centro più forte di qualsiasi deriva ordinata o diagonale”, dando origine a superfici attraversate da neri profondi, velature, abrasioni e improvvise accensioni cromatiche. Le incisioni e i monotipi si sviluppano così come veri e propri organismi spaziali, nei quali la luce e l’ombra diventano elementi strutturali della composizione. La pratica calcografica diventa per Spagnulo un terreno di sperimentazione aperta, dove il procedimento tecnico si intreccia a una progettualità intuitiva e processuale. Acquetinte, lavis, fondini, lastre sagomate e inserti materici costruiscono immagini dense e fluttuanti, capaci di evocare paesaggi interiori, tensioni spaziali e architetture in trasformazione. In dialogo con le opere grafiche, la mostra presenta inoltre alcune nuove carte realizzate appositamente per l’occasione e una selezione di recenti sculture, creando un percorso unitario attorno al tema dell’ombra come presenza fisica, energia e memoria della forma.

La mostra, aperta fino al 3 luglio, sarà visitabile oltre agli orari di galleria, anche nel fine settimana, previo appuntamento.

Valdi Spagnulo nasce a Ceglie Messapica (Brindisi) nel 1961, e trascorre la sua infanzia in Puglia a Grottaglie (TA), località nota per la produzione della ceramica artigianale e artistica, frequentando l’ambiente creativo ed intellettuale dell’area pugliese e non solo sin da giovanissimo, grazie a suo padre, l’artista Osvaldo Spagnulo. Nel 1973 con la famiglia si trasferisce a Milano, aprendosi all’ambito europeo con viaggi in Francia, Germania, Svizzera, e iniziando studi artistici dapprima al Liceo Artistico di Brera, poi alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, dove si laurea nel 1984. Parallelamente, l’inizio degli anni Ottanta segna il suo esordio come pittore e l’avvio di una fitta attività espositiva, fra cui si segnalano le lunghe collaborazioni dapprima con la Galleria delle Ore di Giovanni Fumagalli, poi con Spaziotemporaneo di Patrizia Serra, oltre a numerose altre personali e partecipazioni a collettive presso altri spazi espositivi. Nel 2001 riceve il primo Premio per la Pittura dell’Accademia Nazionale di San Luca a Roma. La sua bibliografia monografica annovera testi e curatele di: Giacomo Biagi, Rossana Bossaglia, Luciano Caramel, Cristina Casero, Livia Veronica Castellani, Luigi Cavadini, Claudio Cerritelli, Marina De Stasio, Elena Di Raddo, Pasquale Fameli, Rachele Ferrario, Lorenzo Fiorucci, Sara Fontana, Matteo Galbiati, Kevin Mc Manus, Luca Pietro Nicoletti, Sandro Parmiggiani, Francesco Poli, Elena Pontiggia, Franco Solmi, Alessandro Trabucco, Miklos N.Varga, Alberto Veca e Giorgio Zanchetti. Sue opere figurano in collezioni pubbliche fra cui l’Accademia Nazionale di San Luca (Roma); collezione Intesa Sanpaolo (Milano); Museo della Permanente (Milano); Museo della Biennale di Gubbio (Gubbio-PG); Museo Casa Boschi Di Stefano (Milano); Camera del Lavoro (Reggio Emilia); MACAM (Maglione Canavese – TO); Fondazione Museo Michetti (Francavilla a Mare – CH); Museo del Premio Suzzara (Suzzara – MN); Parco Sculture Braida – Copetti (Premariacco – UD); Parco Sculture dell’Arte Idroscalo (Milano); CSAC Università di Parma (Parma); Giardino Pinacoteca Comunale – Palazzo Vitelli alla Cannoniera (Città di Castello – PG). Vive e lavora principalmente a Milano. Svolge l’attività di docente per la cattedra di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze.

ESPOSIZIONI PERSONALI

2026 Materia dell’ombra, Studio Masiero, Milano (a cura di L.P. Nicoletti). 2025 Riverberi, Palazzo Vitelli alla Cannoniera – Giardino della Pinacoteca Comunale, Città di Castello (PG) (a cura di P. Fameli). 2024 Tropici della scultura, Studio 28nero, Firenze (a cura di G. Biagi). 2023 Fermar l’aria, Oltrearte Artecontemporanea e Palazzo Sarcinelli, Conegliano Veneto (TV) (a cura di L.P. Nicoletti). 2021 Ritmi visibili, con Enrico Della Torre, Studio Masiero, Milano (a cura di K. Mc Manus). 2019 Abita l’uomo, con Patrizia Bonardi, BACS, Leffe (BG) (a cura di K. Mc Manus); Linee, con Mario Raciti, Villa Arconati – Fondazione Augusto Rancillio, Castellazzo di Bollate (MI) (a cura di Lorenzo Fiorucci e L.P. Nicoletti); Contrappunto, Studio Museo Francesco Messina, Milano (a cura di L.P. Nicoletti). 2017 Opposte similitudini, con Attilio Tono, Ex Abbazia di San Remigio, Parodi Ligure (AL) (a cura di M. Galbiati e K. Mc Manus). 2016 Plasmare la contemporaneità, Museum Hall, Boscolo Hotel Milano (a cura di M. Napoli). 2015 Domus mentis, Studio Masiero, Milano (a cura di C. Cerritelli); La Via Lattea, Galleria Gli eroici furori e Studio Gabelli, Milano (a cura di S. Agliotti e G. Gabelli). 2014 Sguardi sospesi – sculture 2007/2014, Sala del Broletto, Como (a cura di C. Cerritelli). 2013 Arte e… Quintessenza, Quintessenza Tenuta Quadra, Cologne (BS). 2009 Dipinti e Sculture, AR Officina Arte Contemporanea, Gorgonzola (MI). 2007 Asimmetrie-pieghe-torsioni, Galleria Cavenaghi Arte, Milano (a cura di A. Veca). 2006 Lembo di cielo, Galleria Milly Pozzi Arte Contemporanea, Como (a cura di E. Di Raddo). 2004 Parvenze di precarietà, Galleria Arte + arte Contemporanea, Varese (a cura di G. Zanchetti). 2001 1° Premio di Pittura, Accademia Nazionale di San Luca, Roma. 2000 Miart, stand personale Galleria Spaziotemporaneo, Milano. 1999 Decantazione lirica, Spazio Cesare da Sesto, Sesto Calende (VA); La presenza attiva dell’assenza, Galerie Art 7, Nice, Palazzo dei Priori – ex Pinacoteca, Volterra (PI), Galleria Ellequadro, Genova e Galleria Spaziotemporaneo, Milano (a cura di L. Caramel). 1997 Miart, stand personale Galleria Spaziotemporaneo, Milano; La forma nella materia, Galeria Lourdes Jáuregui, Zaragoza. 1996 La forma nella materia, Galleria Palazzo Patrizi, Siena (a cura di F. Poli); Duel Art, Villa Borromeo, Cassano d’Adda (MI); Dialogo, con D. Nenciulascu, Galleria Spaziotemporaneo, Milano (a cura di L. Cavadini). 1995 Per contro, con G. Benedini, Castello Visconteo, Trezzo sull’Adda (MI) (a cura di S. Parmiggiani); Il colore dell’ombra, Chiostro di S. Agostino, Pietrasanta (LU) (a cura di R. Bossaglia). 1994 La pittura come scandaglio dell’anima, Galleria La Meridiana, Agrate Brianza (MI) (a cura di L. Cavadini). 1993 Costruzioni dal profondo, Università Collegio Cairoli, Pavia; Villa Borromeo Visconti Litta Toselli, Lainate (MI). 1992 Tracce, Galleria San Fedele, Milano (a cura di M.N.Varga). 1991 Percorsi della materia, Biblioteca Comunale, San Donato Milanese (MI). 1989 Vitalità nell’assenza, Libreria al Castello, Milano. 1988 In presenza dell’assenza, Galleria l’Ariete, Bologna. 1985 Locale polivalente L’Ultimo Metrò, Milano.

Fra le ultime esposizioni collettive ricordiamo:

2026 Melodie del bianco, Studio Masiero, Milano (testo di L.P. Nicoletti). 2025 Melodie del bianco, Oltrearte Artecontemporanea, Conegliano Veneto (TV); Arte in Arti e Mestieri XX+V – La Spiritualità nell’Arte, Scuola di Arti e Mestieri Bertazzoni, Suzzara (MN) (a cura di M. Carrera); VI Biennale di scultura in acqua e in piazza, Palazzo Contarin, Piazzola sul Brenta (PD) (a cura di P. Pin e V. Coen); Spazi di Aria, Accademia dei Georgofili – Logge Uffizi Corti, Firenze (a cura di G. Semeraro); Disseminazioni, Studio d’Arte del Lauro, Milano (a cura di C. Sissa); Fiends, Studio TIAC, Firenze (a cura di G. Semeraro); Schermi d’Arte – Da oggetto a sogno. 23 artisti trasformano il paravento in uno schermo metafisico, Galleria Virgilio Guidi – Cascina Roma, San Donato Milanese (MI), e Colleoni Proposte d’Arte, Bergamo (a cura di A. Barranco Di Valdivieso e M. Di Giovanni). 2024 Schermi d’Arte – Da oggetto a sogno, Villa Borri Manzoli, Corbetta (MI) (a cura di A. Barranco Di Valdivieso e M. Di Giovanni); Arte in Arti e Mestieri XX+IV – 700 Marco Polo – Tra Oriente e Occidente, Scuola di Arti e Mestieri Bertazzoni, Suzzara (MN) (a cura di M. Carrera); Nuovi lirici – Senza considerare il margine, Studio Masiero, Milano (a cura di M. Galbiati). 2023 Fabrica, Vetrine di Artepassante – Passante Stazione Porta Garibaldi, Milano (a cura di R. Galbusera e L.P. Nicoletti); Arte in Arti e Mestieri XX+III – Favoloso Fellini, Scuola di Arti e Mestieri Bertazzoni, Suzzara (MN) (a cura di M. Carrera); V Biennale di scultura in acqua e in piazza, Palazzo Contarini,Piazzola sul Brenta (PD) (a cura di P. Pin e C.C. Frigo); Premio d’arte città di Treviglio – Miracolo!, Spazio Menouno, Treviglio (BG) (a cura di S. Fontana). 2022 Nuovi lirici – Ascolto sensibile, Castello del Monferrato, Casale Monferrato (AL) (a cura di M. Galbiati); Nuovi lirici, Galleria Battaglia, Milano (a cura di A. Battaglia e M. Galbiati); Arte in Arti e Mestieri XX+II – 100% Pasolini, Scuola di Arti e Mestieri Bertazzoni, Suzzara (MN) (a cura di M. Carrera); Le forme dell’aria, Fondazione V. Leonesio, Puegnago del Garda (BS) (a cura di R. Coltrini e M. Maccarinelli); Nuovi lirici, MUVi – Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Viadana (MN) (a cura di P. Conti e M. Galbiati); Un’altra idea di sospensione, Ex Tintostamperia Val Mulini, Como (a cura di R. Borghi e M. Pozzi); Nuove acquisizioni in mostra – la Collezione, Museo della Permanente, Milano. 2021 Dialoghi siciliani – Dimensione astratta, un orizzonte sensibile, Palazzo Duchi di Santo Stefano, Taormina (ME) (a cura di M. Galbiati, S. Filippini e A. Vangelisti); Meccaniche della Meraviglia 15, Parco del Castello di Moniga del Garda (BS) (a cura di A. Morandi e K. Mc Manus); Arte in Arti e Mestieri XX+1 – Dante Eterno 1321–2021, Scuola di Arti e Mestieri Bertazzoni, Suzzara (MN) (a cura di M.Carrera); L’eredità di Dante, Salone Auditorium Giovanni Azzaretti, Fortunago (PV) (a cura di L. Cavallo e P. Jelo). 2020 La giusta distanza 2020, Museo MAACK/Galleria Civica F. Lambertucci, Casacalenda (CB); Arte in Arti e Mestieri 2020, Scuola di Arti e Mestieri Bertazzoni, Suzzara (MN) (a cura di M. Carrera); L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica e al tempo del Covid- 19, Forte di Exilles (TO) e Villa Cernigliaro, Sordevolo (BI) (a cura di P. Zorzi); Canone lirico: la coerenza di un’idea, la voce di un gruppo, Il Fondaco, Bra (CN) (a cura di S. Peira e M.Galbiati); Tempo al tempo – Palinsesti 2020, Chiesa di Santa Maria dei Battuti, San Vito al Tagliamento (PN) (a cura di L.P. Nicoletti); M@D: Monza Arte Diffusa, varie sedi, Monza (MB) (a cura di M. Galbiati e Leo Galleries); #Daiunsegno, Accademia Nazionale di San Luca, Roma.

VALDI SPAGNULO - Materia dell’ombra

a cura di Luca Pietro Nicoletti inaugurazione 21 maggio alle ore 18.30 – 21 maggio – 3 luglio 2026

Studio Masiero, via Villoresi 28, Milano

Come raggiungerci:
metropolitana linea 2, verde – fermata ROMOLO
autobus 74 direzione Famagosta – fermata Carlo Torre/Villoresi www.monicamasiero.it info@monicamasiero.it https://www.instagram.com/studio_masiero/ https://www.facebook.com/studiomasierogallery/ https://twitter.com/monica_masiero https://www.linkedin.com/in/monica-masiero-b952364/